APPELLO PER LA RICERCA DI BASE IN ITALIA

Marconi


Fermi
                               Chi siamo e che cosa proponiamo

    Ci siamo decisi ad uscire allo scoperto  perché le prospettive per la Ricerca Di Base, “curiosity driven”, in Italia, essenzialmente affidata all’Università e agli Enti di Ricerca quali INFN, INAF e parte del CNR, che hanno la RDB nella loro missione, sono pericolosamente declinanti.  Gli effetti della cura al risparmio nelle Università, con il turn over quasi azzerato ormai da anni e a seguire almeno fino al 2012, stanno avendo un impatto drammatico. Un’intera generazione di biologi, chimici, fisici, matematici ha già dovuto cercare all’estero (Europa, US, JPN) una opportunità di lavoro nel campo della RDB.

    I nostri giovani ricercatori sono ben accolti all’estero perché capaci e meritevoli, ma al loro posto nessun ricercatore è venuto in Italia da altri Paesi, se non in quantità non rilevanti: il flusso dei cervelli è essenzialmente a senso unico.

    Benché il tema della “fuga dei cervelli” ricorra spesso nei titoli dei giornali, la cosa è accolta senza reazione da parte di chi potrebbe intervenire - una fatalità come tante altre che colpiscono il nostro Paese. Noi diciamo NO! I termini della questione e le nostre proposte sono riassunti in un documento che chiediamo a tutti di valutare e di sottoscrivere, eventualmente modificato secondo le vostre indicazioni.

    Intendiamo procedere in tempi rapidi. Il Piano Nazionale della Ricerca è al momento in forma di bozza e, se esiste uno spiraglio per inserire  modifiche a favore della RDB, bisogna agire in fretta. Vi chiediamo quindi di sottoporre le vostre proposte e le vostre adesioni nel giro di due settimane.  Il 1 febbraio faremo un pacchetto con il documento e la documentazione che avremo raccolto e lo invieremo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e per conoscenza al Ministro dell’Università e Ricerca.

Il danno è ormai irreversibile? Noi crediamo di no, ma lo diventerà se non si interviene immediatamente.

Qui di seguito troverete come procedere per sottoscrivere il documento a sostegno della RICERCA DI BASE.

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    Se ci riuscissimo in breve tempo, sarebbe importante raccogliere dati quantitativi sul fenomeno dell’esodo. Ognuno di noi sa benissimo ad esempio quanti dottori di ricerca della propria sede universitaria si trovano attualmente all’estero con una posizione post-doc. Statistiche sul movimento di giovani ricercatori in UE si trovano ad es. sul sito http://ipts.jrc.ec.europa.eu, in particolare dati riguardanti le Life-Sciences. Il panorama non è completo; chiunque avesse un database sui numeri di:

dottori di ricerca emigrati negli ultimi cinque anni
post-doc italiani e stranieri presenti nello stesso periodo
nuovi posti di ricercatore universitario messi a disposizione
promozioni da RU a professore
pensionamenti di docenti universitari


potrebbe inviare queste informazioni a uno di noi oppure utilizzare la form sotto ulteriori informazioni. Il rilevamento riguarda le scienze di base, quindi quelle discipline che sono normalmente identificate con le Facoltà di Scienze, ma riguarda anche tutti gli insegnamenti in scienze di base nelle altre Facoltà e che spesso hanno un peso non trascurabile nella vita dei nostri Dipartimenti. Parliamo di insegnamenti  in quanto le carriere in campo accademico sono ancora legate allo status di docente e quindi assegnate dalle autorità accademiche con un riguardo particolare alla numerosità  studentesca. Ciò andrebbe superato per permettere alle scienze di base di riprendere competitività.

Riccardo Barbieri (SNS)
Enrico Onofri (U-Parma)




DOCUMENTO DA LEGGERE E SOTTOSCRIVERE

FORM DI ADESIONE  

ELENCO DELLE ADESIONI al 15.2.2010:
  A-B   C-E   F-G   H-M   N-Q   R-Z

Gli elenchi saranno aggiornati regolarmente, ma le liste inviate alle autorità sono state fissate a domenica 31.1. Chi vuole può ancora sottoscrivere il documento per sostenere l'iniziativa.

Disclaimer: questo appello è condotto sul sito indipendente www.ricercadibase.it e non coinvolge a livello istituzionale nè le Università nè gliEnti di Ricerca cui i proponenti afferiscono.

  DATI STATISTICI


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